ALFREDO MOROSETTI – LUOGHI
FORMATO EPUB, MOBI, PDF – PAG 110 CIRCA, EURI 5,00
Il tempo e il luogo sono cose diverse? Sarebbe bello poter dimostrare che lo spazio non è altro che il tempo colto nella sua forma esteriore e il tempo, lo spazio nella sua forma interiore. Ma non saprei da dove iniziare per condurre a termine una simile dimostrazione, eppure nel mio intimo sono convinto che sia così.
Accettiamo, allora, la rappresentazione delle cose, come si presenta nella sua immediatezza. C’è un luogo che rimane tale nel corso del tempo, ovvero che il tempo può modificare, come un vento che schioda infissi e tegole, ma solo occasionalmente, usurandolo dall’esterno come una spazzola di ferro il legno sul quale di continuo viene passata. Di contro, c’è il tempo che appunto investe le cose come un vento che si alza per motivi occasionali e sconvolge l’ordinata disposizione dei panni stesi al sole, rompe i vetri della finestra lasciata incautamente aperta, scoperchia, quando troppo impetuoso, il tetto di un fienile. Se non ci fosse il vento, tutto resterebbe com’è per l’eternità.
Eppure non possiamo pensare nessun tempo che sia fuori luogo, quando pensiamo al passato, ad un ricordo del passato, lo dobbiamo, come una farfalla allo spillone, inchiodare ad un certo luogo. Certo, ci sembra che la teca nella quale conserviamo le farfalle dei nostri ricordi, possa sussistere anche se vuota di ogni farfalla. Ma noi ricordiamo le farfalle che abbiamo catturato non perché le abbiamo messe dentro una teca, ma perché le abbiamo scorte in quel prato, in quel bosco, su quel fiore. Il luogo è appunto quello, il contesto nel quale abbiamo visto qualcosa che meritava di essere osservata, acchiappata, ricordata. Non ci sarebbe nessuna farfalla da ricordare, se non nel luogo e nel momento in cui fu catturata.
Così qualunque luogo nel quale il dispiegarsi della nostra esperienza esistenziale ha fissato nella memoria qualche farfalla i colori delle cui ali ci hanno trafitto l’anima è quello che ricordiamo solo nel momento in cui abbiamo scorto l’incanto di quella farfalla. Tolto quel momento non solo è tolta la farfalla, ma anche quel luogo stesso. Solo nel tempo in cui è avvenuta quella torsione del nostro animo, esiste quel luogo. Fuori di quel momento, non esiste più; in un altro tempo diventa anche un altro luogo. E la memoria allora, che è il momento che tiene a mente altri momenti, che ci dice del luogo dove va a posarsi? Che lo ricorda perché esiste solo come un suo ricordo. Fuori di essa, solo il suono vuoto di un nome di qualcosa vuota come quel suono opaco.