L’UOMO – CANARINO

 

C’è un meccanismo psico-ideologico che è la chiave di volta del processo di animalizzazione che contraddistingue il mondo attuale. Sappiamo ormai senza orma di dubbio che il meccanismo di dominio sociale ha come ideale l’uomo – canarino. Vuole creare un immenso pollaio  di pennuti ingozzati e soddisfatti e perciò stesso completamente felici di mangiare la merda che la macchina caga fuori dal suo apparato scientifico, ovvero serie televisive, cartoni, pizze, serate di allegria al barbecue, telegiornali in diretta sulla scena del delitto, comici che fanno battute da scompisciarsi, diete vegetariane, vacanze al mare, gente che protesta contro le brutte tasse, gente che reclama il diritto alla salute, gente che detesta la caccia e non vuole fare male ad una mosca, gente preoccupata per dove butti la spazzatura e chiede sacchetti gialli, verdi, rossi…. l’orrore morale ed estetico di questo mondo. Ha bisogno di canarini totalmente ammaestrati. Il meccanismo attraverso il quale il pennuto dice sempre sì a tutto è una sorta di riflesso pavloviano al quale è stato completamente addestrato fin dai primi giorni di vita. Chiediamoci come è stato possibile che cose fino a pochi anni per tutti ritenute normali e ovvie, sono diventate abominevoli e detestabili? Come è stato possibile che valori consolidati da millenni, anzi da sempre, ad esempio quello paternità o della virilità, prima siano stati messi all’indice, poi ridicolizzati infine considerati empi al punto che chi li rivendicasse sarebbe rinchiuso in un ospedale psichiatrico, nel migliore dei casi, oppure recluso fra i più pericolosi criminali?

Come è possibile che fatti incredibili, assurdi, logicamente contraddittori, ad esempio il matrimonio omosessuale, siano considerati non solo possibili ma anche valori obbligatori per tutti e forme di accertato appianamento di storiche indicibili ingiustizie? (Faccio presente agli asini che la parola matrimonio è la composizione di due parole latine – mater et munus. La prima significa non femmina, ma madre; la seconda dono, nel senso di offerta religiosa, dunque il matrimonio è la creazione della madre, la trasformazione della  femmina in madre. E’ colei che ha facoltà di creare  secondo la legge religiosa un pater e, con lui, di generare il filius, ossia il filo che unisce Pater et Mater nel tempo, per tenerli vivi in un altro tempo. Me lo vedo V che invece che stronzi caga fuori il filius che conserverà la sua immagine nel tempo).

Il riflesso pavloviano che come una molletta a scatto fa accettare acriticamente tutto all’uomo qualunque è l’idea di beneficiare del tempo, ovvero di essere un privilegiato perché vivendo nel presente attuale (me lo vedo uno che possa vivere in un passato o in un futuro attuale) vive un tempo di liberazione. Il presente è un tempo che libera dall’errore e dalla demenza. Tutto quello che è stato, persino quello è stato l’altro ieri, è, per definizione,  un errore, una colpa. Il risultato di ignoranza, superstizione, volontà di  odiosa prevaricazione. Se sostieni quello che il grande comunicatore ti dice, quello che adesso ti dice, allora vuol dire che tu non sei ignorante, superstizioso, violento prevaricatore del diritto altrui. Vuol dire che sei come tutti e, come tutti, accettato da tutti. In poche parole questo piccolo ma esiziale meccanismo psico-ideologico ha la potenza di impedire qualsiasi indagine empirica, di azzerare qualsiasi dimensione critica, anche quella di verificare come mai fino ieri credevi una cosa e oggi, senza che tu abbia fatto nessun sforzo tuo di indagine, ti sei convinto che è meglio ripetere quello che senti dire in giro e che ribalta proprio quello che fino a ieri ti sembrava così ovvio. E’ un meccanismo tremendo, proprio perché ha la facoltà di cancellare la memoria stessa, elementare, della propria esperienza di vita. Pensate agli idioti che sono terrorizzati dalla parola razzista e quelli che, appena aprono bocca, si sentono in dovere di premettere che loro non sono assolutamente omofobi. E come se fossimo in un incubo. E’ sufficiente che chi detiene il potere di comunicare su scala planetaria dica una qualunque cosa che il terrore di essere non più nel presente ma nel passato oscuro fatto di ignoranza scientifica (sic, brutti pezzi di merda), di privilegi, di assurde credenze primitive, diventa una psicosi di massa. Io ho amici di sicura intelligenza che ribattono, che attestano ogni tre per due, che loro non sono razzisti…. E con ciò perdono l’onore.

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